martedì 12 marzo 2013

RUSSIAN PREMIER LEAGUE: Il Rubin gela lo Zenit: Rondòn trascina i tartari al successo

Si gioca a Grozny per via di alcune problematiche al terreno di gioco di Kazan una sfida interessantissima, tra il Rubin di Berdiyev, che deve fare a meno di M'Vila, e lo Zenit spallettiano, privato di Criscito (stagione finita), Anyukov e con Witsel solo in panchina. E' la partita della domenica, e lo Zenit la interpreta abbastanza bene per circa mezz'ora, sfiorando il goal con una punizione di Kerzhakov ben parata da Ryzhikov e offrendo anche un discreto gioco.

Poi, al 30', il black-out: su un lancio dalle retrovie dell'israeliano Natkho, Bruno Alves va completamente a vuoto, lasciando solo contro Malafeev il venezuelano Rondòn. L'ex Malaga opta per un tocco morbido a scavalcare il potere: è la scelta corretta, con il pallone che si insacca in rete anche grazie al goffo intervento dell'ex Siena Neto. Il primo tempo può essere riassunto così.

Nella ripresa il tema è chiaro: piteriani a fare la partita, tartari pronti a colpire in contropiede, la loro arma migliore. Il primo squillo della seconda frazione di gioco è un tiro di Kerzhakov sull'esterno della rete, i "padroni di casa" (seppur solo in teoria) sfiorano il raddoppio con Eremenko che spara però addosso a Malafeev da ottima posizione. Il ritmo cresce visibilmente: Rondòn dal cuore dell'area di rigore calcia debolmente e centralmente fallendo il match-point, qualche minuto dopo Bystrov ha sul piede la palla del pareggio ma incrocia troppo il mancino, con la sfera che termina sul fondo.

Orbaiz contro Hulk - foto Saeed Tcarnaev
Non succede più nulla, almeno sotto il punto di vista delle palle goal nitide: lo Zenit, nonostante l'ingresso del grande ex Bukharov, non riesce a scardinare il fortino allestito dal turkmeno Berdiyev, dall'altra parte il Rubin non riesce a chiudere la partita. Poco male, i tre punti, pur soffrendo fino alla fine, arrivano comunque. Complice il successo del CSKA, lo Zenit - terza sconfitta di fila contro il Rubin e terza sconfitta consecutiva in assoluto dopo quelle di Liverpool e Basilea - scivola a ben otto punti dalla vetta, mentre i tartari salgono a quota 34, in piena corsa per un posto in Europa League, a -4 dagli uomini di Spalletti.


Rubin Kazan - Zenit St.Petersburg 1-0 (1-0)

Reti: J.S.Rondon 30'
Ammoniti: O.Kuzmin, I.Marcano (R), T.Hubocan, Bruno Alves (Z)

Rubin Kazan (4-2-3-1): S.Ryzhikov; V.Kaleshin, I.Marcano, Cesar Navas, O.Kuzmin; P.Orbaiz, B.Natkho; A.Kasaev (dal 68' G.Tore), R.Eremenko, G.Karadeniz (dal 90'+4 R.Sharonov); J.S.Rondon (dall'89' V.Dyadyun). A disposizione: G.Arlauskis, A.Eremenko, V.Galiulin, S.Kislyak. Allenatore: Kurban Berdiyev

Zenit St.Petersburg (4-3-3): V.Malafeev; M.Rodic, Neto, Bruno Alves (dal 79' A.Bukharov), T.Hubocan; V.Faizulin (dal 68' A.Witsel), I.Denisov, R.Shirokov; S.Semak (dal 57' V.Bystrov), A.Kerzhakov, Hulk. A disposizione: Y.Zhevnov, N.Lombaerts, A.Lukovic, L.Djordjevic. Allenatore: Luciano Spalletti

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