martedì 9 luglio 2013

GIOVANI TALENTI: Rodolfo de Almeida Guimaraes


Nel giorno dello sbarco a Roma di Felipe Anderson, oggi andiamo a presentare un suo connazionale e coetaneo che tra breve siamo sicuri esploderà in Brasile: parliamo di Rodolfo de Almeida Guimaraes


Di Antonio Cupparo

NOME COMPLETO: Rodolfo de Almeida Guimaraes "Rodolfo"
DATA DI NASCITA: 3 maggio 1993
LUOGO DI NASCITA: Mesquita
SQUADRA ATTUALE: Flamengo
RUOLO: Trequartista, Ala
MISURE: 173 cm 68 kg

Il Flamengo, o per gli appassionati "Mengo" è una delle società che può vantarsi di avere un vivaio tra i floridi del Brasile. In questo momento da segnalare c'è Adryan Tavares giocoliere dalle movenze fantastiche che ha già catturato gli occhi di mezza Europa, e sopratutto Rodolfo, giocatore che è entrato in pianta stabile in prima squadra da poco. Tra i due li lega il fatto che la dirigenza Rubonegra lo scorso marzo gli ha  fatto firmare un contratto fino al 2017 per evitare brutte sorprese. Di Rodolfo possiamo subito dire che è cresciuto nelle giovanili del Madureira nello stato di Rio de Janeiro, poi nel marzo 2012 passa al Flamengo rendendosi protagonista nella Coppa Brazil under 20. Nel novembre scorso ha vinto il torneo Octavio Pinto Guimaraes, praticamente un coppa juniores under 20. Dopo varie apparizioni nella coppa Carioca, viene convocato da Menezes in questo primo scorcio di Brasileirao, giocando comunque pochi minuti.
Parliamo adesso di caratteristiche tecniche, ed iniziamo a soffermarci sul suo piede preferito: il sinistro. Con il mancino sa disegnare parabole incredibili, la palla è praticamente sempre attaccata al suo piede. Predilige partire spostato sulla destra per sfruttare il suo sinistro sia per andare alla conclusione diretta, oppure nel servire pregevolmente in verticale i suoi compagni. Le sue verticalizzazioni sono micidiali, sa leggere perfettamente i movimenti dei suoi, in una frazione di secondo è capace di dare palle in spazi anche molto stretti. Palla al piede è rapidissimo, ma se vogliamo trovargli un bel difetto è quello che magari quando si trova nella metà campo rischia non poco in dribbling ubriacanti che possono sia dar fastidio agli avversari sotto forma di provocazione, sia per la sua squadra che potrebbe rischiare un contropiede. In questo senso deve migliorare, deve tatticamente progredire, ma le qualità ci sono tutte, in lui vedo le stesse movenze che guardavo nel lontano 96' quando nel Palmeiras giocava un certo Rivaldo. Chi lo sa che Rodolfo, con pazienza, applicazione, e buona volonta che lo faccia crescere, ripercorra la stessa fantastica carriera dell'ex Pallone d'Oro

Nessun commento:

Posta un commento