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domenica 16 giugno 2013
EDITORIALE - Basta esterofilia! Crediamo nei nostri ragazzi.
(Editoriale a cura di Demetrio Marrara)
Borini, simbolo ed emblema dei ragazzi italiani. Il suo mettersi la mano tra i denti significa non mollare mai. Mette in evidenza un argomento che in molti si saranno anche stufati di ascoltare, di cui i dirigenti italiani negano l'esistenza. Fabio Borini è stato costretto ad andarsene dall'Italia perchè non credevano in lui. Persino il Chelsea lo ha scaricato non rinnovandogli il contratto. Ma lui, testardo, orgoglioso e tenace, non ha mollato la presa. Si è preso la rivincita con lo Swansea. E' tornato in Italia da protagonista con la Roma. Tutto faceva pensare ad un suo futuro tricolore ed invece è stato nuovamente scaricato. La Roma, su richiesta di Zeman, lo cedette al Liverpool per far cassa.
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lunedì 13 maggio 2013
EDITORIALE: Palermo, tutto va come (non) deve andare
(Articolo a cura di Emilio Scibona)
Domenica è arrivato un verdetto che considerando l'andazzo della stagione era atteso ma ha fatto comunque il suo effetto. Il Palermo retrocede in Serie B dopo nove anni, nove anni in cui la squadra rosa-nero si è ritagliata uno spazio importante a livello di risultati e visibilità e dove ha rappresentato se non un modello, quantomeno un esempio positivo dal punto di vista della gestione societaria e sportiva.
Domenica è arrivato un verdetto che considerando l'andazzo della stagione era atteso ma ha fatto comunque il suo effetto. Il Palermo retrocede in Serie B dopo nove anni, nove anni in cui la squadra rosa-nero si è ritagliata uno spazio importante a livello di risultati e visibilità e dove ha rappresentato se non un modello, quantomeno un esempio positivo dal punto di vista della gestione societaria e sportiva.
lunedì 8 aprile 2013
EDITORIALE: Serie B e Salary Cap: rivoluzione Copernicana o boomerang?
(editoriale a cura di Emilio Scibona)
La Lega Serie B(che da ormai due stagioni è entità distinta e separata da quella che fu Lega Calcio, oggi Lega Serie A) ha deliberato l'introduzione del famoso "Salary Cap" ovvero il tetto ingaggi tipico degli sport americani. Assieme al Cap, fissato a 300 mila euro è stata introdotta una nuova regolamentazione sulla composizione delle rose, con un limite di 22 giocatori sopra la soglia dei 21 anni di età, mentre dalla stagione 2014/2015 il numero scende a 20. La scelta, come ha spiegato il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, è stata fatta al fine di ridurre le spese delle società di Serie B,tutelando dunque i patrimoni economici delle società. Società, che nel caso in cui non si allineassero alle direttive della Lega subirebbero la decurtazione delle risorse in base all'ammontare dello sforamento del Cap.
lunedì 25 marzo 2013
L'EDITORIALE - L'insostenibile abitudine italiana dei tifosi.
(editoriale a cura di Demetrio Marrara)
Quanti di voi si ricorderanno l'ex genoano Beppe Sculli andare sotto la curva dei tifosi del Genoa per trattare con i capi ultras?
Bene, questa pessima abitudine tutta italiana è tornata a farsi pressante nei campionati di Serie B. Nella 33/a giornata i protagonisti sono i tifosi di Vicenza e Spezia.
domenica 17 marzo 2013
L'EDITORIALE - CASO JOVETIC. Jojo perchè non parli?
Stevan Jovetic, stella della Fiorentina
"Chiamatemi Jojo, ma non sono Baggio". Lo aveva detto lui stesso, il 27 luglio 2008, che l'accostamento a Baggio non era appropriato. Un ragazzo timido, modesto, che non voleva sentirsi l'ennesima etichetta addosso. La Fiorentina, nella figura del direttore Corvino, ha creduto immensamente in lui, tanto che fu prelevato dal Partizan per 8 mln di euro. Una cifra abbastanza elevata per un ragazzo appena maggiorenne.
Il suo idolo era Shevchenko, diceva, e il suo sogno era quello di giocare con il connazionale Vucinic. Il suo maestro Sinisa Mihajlovic lo schiera da prima punta, col senno di poi, indovinando questa soluzione. Jojo non ama giocare alle spalle di una punta, anche se i match disputati con Toni, potrebbero far pensare il contrario. Lui è esploso da prima punta, un pò anarchica e atipica, nonostante si possa pensare il contrario.
(editoriale a cura di Demetrio Marrara)
"Chiamatemi Jojo, ma non sono Baggio". Lo aveva detto lui stesso, il 27 luglio 2008, che l'accostamento a Baggio non era appropriato. Un ragazzo timido, modesto, che non voleva sentirsi l'ennesima etichetta addosso. La Fiorentina, nella figura del direttore Corvino, ha creduto immensamente in lui, tanto che fu prelevato dal Partizan per 8 mln di euro. Una cifra abbastanza elevata per un ragazzo appena maggiorenne.
Il suo idolo era Shevchenko, diceva, e il suo sogno era quello di giocare con il connazionale Vucinic. Il suo maestro Sinisa Mihajlovic lo schiera da prima punta, col senno di poi, indovinando questa soluzione. Jojo non ama giocare alle spalle di una punta, anche se i match disputati con Toni, potrebbero far pensare il contrario. Lui è esploso da prima punta, un pò anarchica e atipica, nonostante si possa pensare il contrario.
mercoledì 6 marzo 2013
L'EDITORIALE - Inglesi. Inventori sì, vincitori mai.
( di Mario Apparente) E’ storicamente tangibile e indubitabile la difficoltà che la nazionale di calcio dell’Inghilterra patisce nell’imporsi a livello continentale e mondiale in competizioni ufficiali. Peraltro negli ultimi anni, con l’avvento di nuove realtà calcistiche e il dominio in campo internazionale dei club spagnoli (per l’appunto il Barcellona, che nel 2011 infranse i sogni di gloria del Manchester United nella finale di Webley) anche i club della federazione inglese stanno attraversando un periodo di magra a cui per rincarare la dose seguono performance imbarazzanti e indegne per quelli che teoricamente rappresentano il paese indicato come manifesto del calcio. Certo, in casa loro è tutto tremendamente diverso, offrono alla gente lo spettacolo che in molti vorremmo vedere in Italia ma ben diverso è quando una squadra inglese ne affronta una di un paese differente con una cultura calcistica propria che di certo si riflette sul campo di calcio. Ed è verosimilmente proprio il confronto fra culture e stili differenti a rendere affascinanti le due principali competizioni internazionali per club: la Champions League e soprattutto l’ Europa League, a dispetto dei molti italici che la considerano una coppetta e vorrebbero sopprimerla.
domenica 3 marzo 2013
Benvenuti, che il progetto abbia inizio.
Avete presente quella tipologia di persone ossessionate da qualcosa? Beh, quelle siamo noi. L'ossessione per il calcio è talmente forte tanto da stare chiusi in casa davanti al televisore per guardare partite su partite. Senza stancarsi mai. Questo blog è frutto di un'idea comune, di una passione comune: il calcio. Un gruppo di ragazzi ritrovati su Facebook dopo anni di frequentazioni in anonimato su forum calcistici decidono di dar vita ad un progetto. Lo spazio su internet vuole essere un vero e proprio ritrovo per tutti i "malati" di calcio presenti sui social network, e più in generale sul web. Ciascuno di noi, ovviamente, ha delle preferenze. C'è chi ama il calcio fisico francese, chi quello offensivo in pieno stile tedesco-olandese, chi ama la garra sudamericana e chi preferisce vedere correre atleti sui campi ghiacciati della Russia. Vogliamo mettere le nostre conoscenze al vostro servizio. Pubblicheremo articoli su articoli, di tutti i tipi, in pieno stile giornalistico. Tra di noi c'è chi vorrebbe diventarlo, chissà che non serva da trampolino di lancio per farci conoscere al grande pubblico del web.
"La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi."
Vi lascio con un video che vuole ricordare a tutti voi cosa sia in
realtà il calcio. Una passione, uno sport, un lavoro o più semplicemente
per malati come noi UNA RAGIONE DI VITA:
"La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi."
Zdenek Zeman
"Devo molto al calcio e mi auguro che possa essere sempre uno sport che
porti gioia e che riesca a far passare brutti momenti di tensione
quotidiana. Rimango tra quelle persone che lo amano veramente come una
cosa bella, pulita, divertente e giusta. Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti."
Arrigo Sacchi
"Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio."
Winston Churcill
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